Presentato “NCO Le radici del male” di Catello Maresca

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catello maresca

Secondo il magistrato: “Deluso chi pensava nell’annuncio della candidatura”

Accidenti al Covid-19! La presentazione del libro di Catello Maresca, sostituto procuratore generale a Napoli, avrebbe meritato una pleatea ben diversa dalla ospitalissima sede del Centro Studi La Contea, di solito affollatissima, ma stavolta – a colpa del virus e delle ristrettezze cui ci costringe – straripante solo di poltrone vuote e “arredata” da telecamere e, ovviamente, tecnici, per riprenderla e trasmetterla in diretta streming sulle pagine Facebook de “IlSud24.it”, “Centro Studi la Contea” e “Luciano Schifone”.

Ma è stato un successo, comunque, per quello che i relatori e lo stesso magistrato, hanno detto e perché sono stati davvero tantissimi quelli che lo hanno seguito on line. Maresca, però, non si è limitato soltanto ad illustrare i contenuti e la “trama” del suo libro, ma sollecitato dagli interventi degli altri relatori: Edmondo Cirielli, il presidente della Contea Luciano Schifone, don Antonio Manganiello, Antonio Arzillo, e stimolato dagli abili assist, ripresi al termine delle varie relazioni e rilanciati dal moderatore Valentino Di Giacomo si è spinto decisamente oltre.

catello maresca

Ha ribadito il concetto di legalità come valore da rispettare, l’esigenza della certezza della pena, che secondo la nostra Costituzione non deve essere considerato uno strumento di recupero del detenuto, bensì come un’opera che “deve tendere alla sua rieducazione”. Ma ha ribadito anche la necessità del mantenimento del 416bis per combattere le associazioni di tipo mafioso e l’ergastolo ostativo, per chi è stato condannato per reati gravi, (terrorismo, associazione mafiosa, sequestro a scopo di estorsione o associazione per traffico di stupefacenti).

Sarà rimasto deluso chi sperava nella dichiarazione di candidatura a prossimo sindaco di Napoli, ma il segnale politico è stato forte, per il luogo simbolo della cultura di destra napoletana, per le presenze politiche da Cirielli, deputato di FdI, a Schifone, storico esponente di FdI, ad Arzillo dirigente del Centro sportivo Fiamma.

Un appuntamento, insomma, che, a parere di chi scrive, varrebbe la pena di riproporre appena le condizioni lo consentiranno, in presenza.

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