L’ex Macelleria Sociale torna agli affidatari: il Tar cancella la revoca

Ad oltre 5 anni dall’assegnazione, dopo un incendio che l’ha devastato, il bene confiscato torna nelle disponibilità delle associazioni

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ex macelleria sociale

Un grande passo verso la verità dei fatti sulla questione del bene confiscato “Ex Macelleria”, affidato all’associazione Dal Basso di Arzano. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, con una sentenza pubblicata il 10 marzo, si è pronunciata nel merito del ricorso contro la revoca della concessione dell’immobile, confiscato al clan camorristico dei Simeoli, voluta due anni fa dal commissario prefettizio.

La storia

A metà del decennio scorso l’amministrazione cittadina ha affidato l’ex macello – di il nome di Ex Macelleria Sociale dato, poi, al progetto – di corso D’Amato al Consorzio SOLE affinché il bene ritornasse alla città attraverso un suo riutilizzo. Fu messo a bando pubblico e aggiudicato ad una rete di organizzazioni, tra cui la capofila associazione Dal Basso. L’idea, sul solco della storia della compagine, era ed è ancora quella di un utilizzo sociale.

Ma i primi problemi li hanno avuti fin dalla consegna delle chiavi. All’apertura dell’immobile i volontari si sono resi conto che i metri quadrati reali erano di 3 volte superiori agli spazi che avrebbero dovuto gestire: 450 a fronte dei circa 130. Prima ancora di avviare le attività, il 19 aprile 2016 scoppiò un incendio all’interno dei locali vuoti. Le indagini, concluse stabilendo una natura non dolosa, e il temporaneo sequestro del bene, hanno protratto la riqualificazione dello stabile di diversi altri mesi.

Solo nel 2017 il gruppo di associazioni è riuscito ad ottenere il dissequestro e ha pianificato la bonifica ed i lavori, i cui costi, dopo l’incendio, erano notevolmente aumentati. Nel luglio del 2018 hanno presentato la Cila di inizio lavori al comune, ma alla fine dello stesso anno l’ennesimo stop: il comandante della Polizia municipale di Arzano ha firmato la procedura di revoca del bene per mancato utilizzo.

ex macelleria sociale
Ex Macelleria Sociale

La sentenza del Tar

L’atto del numero uno dei caschi bianchi è stato impugnato al Tar della Campania – numero 2560 del 2020 – dagli avvocati Raffaella Caiazza e Domenicoantonio Siniscalchi, che hanno difeso le associazioni. In prima istanza, il Tribunale Amministrativo ha revocato la procedura avviata dalla municipale, riaffidando fin da subito l’ex macello confiscato alla compagine aggiudicatarie. È stato necessario, però, oltre un anno – causa anche la pandemia da Covid-19 dal marzo scorso – per giungere alla sentenza di merito, pubblicata mercoledì 10 marzo. Il Tribunale Amministrativo Regionale “accoglie il ricorso e annulla i provvedimenti impugnati”. Si legge nel verdetto che continua condannando il Comune di Arzano al pagamento delle spese processuali.

“Proviamo un profondo rammarico per quanto accaduto fino adesso, per il tempo perso e per aver dovuto aspettare il Tar”. Commenta a caldo Emanuela Mingione, presidente dell’associazione Dal Basso, capofila del gruppo sociale affidatario del bene confiscato.

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