Il grande cuore campano per la comunità beninese

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console benin Giuseppe Gambardella

Una raccolta di generi alimentari a favore dei nativi del Bénin residenti a nord di Napoli

La solidarietà supera tutte le barriere che la mente dell’uomo partorisce. Ne è testimone oculare il Console del Bénin Giuseppe Gambardella che ha partecipato alla consegna di generi alimentari di prima necessità alla comunità beninese residente in Campania nella Parrocchia “Sacra Famiglia” di Giugliano. La crisi finanziaria che ha accompagnato la pandemia causata dal Coronavirus ha provato tutti i settori e in particolare, chi già viveva in condizioni di indigenza. La rete di solidarietà partita la scorsa settimana da benefattori pugliesi si è diramata con grande successo in tutto il territorio campano, commuovendo le centinaia di famiglie beninesi beneficiarie dell’iniziativa filantropica.

Purtroppo a volte, nei momenti di difficoltà l’individualismo tende a prevalere. Noi non dobbiamo permetterlo. La drammatica e democratica virulenza del Covid-19 ci ha insegnato che siamo tutti una stessa famiglia”. Taglia corto il Console. L’impegno del Consolato, supportato da Associazioni di beneficenza, imprenditori e privati cittadini, animati da un inesauribile senso di solidarietà, sta riscuotendo consensi unanimi.

Il console ha ringraziato don Rocco Barra e tutti i volontari della Parrocchia per la calorosa accoglienza e tutti i donatori che si sono uniti alla cordata. In particolare l’associazione Cotugno-Africa onlus, guidata dal presidente Pietro Amoroso e dal segretario tesoriere, Elio Sica, che oltre a dare prova di eccellenza nel campo delle malattie infettive, ha voluto tendere la mano a tante famiglie in difficoltà economiche elargendo una copiosa donazione. E poi l’associazione “DareFuturo” onlus, guidata dal presidente Roberto Pennisi, il ristorante “Villa Gervasio” di Bacoli, il presidente Giuseppe Paladino, l’imprenditore Michele Iannantuoni, il direttore del “Mulino de Vita”, Nicola de Vita, il responsabile della “Cooperativa del Buono” di Casalnuovo Monterotaro, Ezio Ferrucci. E poi i Fratelli Scotto di Monte di Procida, nella persona del dottor Gaspare Scotto, il Centro San Domenico di Pozzuoli, con il generale Angelo Schiano di Zenise, Filomena Illiano del Cycas di Bacoli, Giuseppe Illiano e il figlio Gennaro. Insomma un piccolo esercito di uomini e donne di buona volontà.

“Noi cerchiamo di dare sempre il massimo. Ma non potremmo essere così efficaci ed efficienti nelle nostre opere senza il concerto supporto di chi ci aiuta tutti i giorni. Una menzione speciale va infatti al presidente Franco Marasco per il supporto logistico e la sua straordinaria partecipazione, al presidente della Comunità beninese di Giugliano, Fousseni Karim Abdoul Azisou; al dottor Houngavou Hounsou Honvou e al professore Touré Issaka Fataou per aver coordinato l’iniziativa. Mi piace pensare che supportando chi è in difficoltà, miglioriamo un pochino anche noi stessi. E, in questo periodo storico, il mondo ha bisogno di persone migliori”. Ha concluso il Console.

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