Giffoni Film Festival: il cinema per ragazzi e appassionati della settima arte

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La manifestazione cinematografica che si svolge tra luglio e agosto, nella località marina di Giffoni Valle Piana nella provincia di Salerno

Il festival è una occasione di confronto e divertimento tra i giovani appassionati di cinema, con la proiezione e la premiazione di film selezionati per il concorso, spesso, coloro che vengono premiati, vengono lanciati nella grande industria cinematografica. La storia della sua origine, è frutto di lavoro e di un percorso costruito faticosamente, tra soddisfazioni, imprevisti, salite e discese e tanti sacrifici. La sua storia si lega molto con quella del suo ideatore, Claudio Gubitosi.

L’idea del festival nasce agli inizi degli anni 70, un giovane, nel piccolo paese di Giffoni Valle Piana, non ben inserito nel contesto turistico balneare o culturale, appassionato di cinema e musica, Claudio Gubitosi, decide di dare vita a un festival cinematografico nel suo piccolo comune. L’idea però, per l’epoca è rivoluzionaria, perché il festival sarebbe stato incentrato su cortometraggi e opere per ragazzi, in un periodo, gli “anni di piombo”, in cui non erano considerati rilevanti. La prima edizione si svolse nel 1971.

Le prime edizioni sono realizzate con un budget esiguo, a conduzione quasi familiare, e si svolgevano nella piazza del paese. Le cose però cambiarono quando ci si aprì al Nord Europa, con lungometraggi ispirati a favole tedesche e all’Unione Sovietica, pure con difficoltà, varcando il confine della cortina di ferro, con opere ispirate alle favole russe.

Negli anni 80’ il cinema per ragazzi proposto, in maggioranza, è di film leggeri, non qualitativamente eccelsi, cosa che a Gubitosi non va di far vedere al festival. Scegli quindi, di tracciare un percorso diverso, uno spazio in cui i giovani possono confrontarsi e riflettere su temi e discussioni. Si apre un intero mondo, culturalmente variegato, che va dall’Australia fino alla Francia, passando anche per l’iran.  Immagini nuove, che portano desideri, timori e sogni di nuove generazioni. L’evento però che segnerà l’ascesa del Giffoni Film Festival, e il suo ingresso nel mondo internazionale della cultura è l’arrivo, nel 1982 di François Truffaut, celebre regista francese, uno dei massimi esponenti della corrente artistica della “Nouvelle Vague” e vera icona famoso in tutto il mondo. L’affetto e la gratitudine del regista verso il Giffoni Film Festival è testimoniato dalla sua famosa lettera, con la quale, legittimò il festival come vera e propria rassegna cinematografica internazionale:

“..di tutti i festival di cinema quello di Giffoni è il più necessario..”.

Da quel momento, tante le star internazionali calcarono le strade della piccola città in provincia di Salerno, ormai diventata riconosciuta ovunque, da Sergio Leone a Robert de Niro, consacrando l’evento come un appuntamento annuale da non perdere.

Negli anni 90, l’organizzazione cambia, al cambiamento dei tempi, nascendo così l’esigenza di differenziare la proposta cinematografica, articolando così diverse sezioni, in base alle fasce di età, dalla fascia pre-adolescenti a quelli adolescenziale. Ogni fascia ha i suoi film, le sue storie e le sue tematiche. Altro cambiamento fu quello di andare oltre il canonico festival, nasce il “Movie Days”, promuovere il cinema nelle scuole, a contatto con gli studenti.

Negli anni 2000 invece inizia una fase nuova del Giffoni: portare il festival nel mondo. Nasce così “Next Gen Film Festival”, un successo che coinvolge tanti studenti in Europa e nel mondo, come in Australia, ad arrivare a Los Angeles nella prima edizione del Giffoni Hollywood. Per far fronte a questo nuovo progetto internazionale, che coinvolge molti paesi e istituzioni, viene creata la “Giffoni Word Alliance”.

Nell’arco di 20 anni, l’esperienza Giffoni si consolida sempre di più. Viene creata una cittadella del cinema, la Giffoni Multimedia Valley, area piena di attività dedicate all’intrattenimento culturale, un centro gravitazionale per giovani che possono così esprimere la loro creatività, in un mondo contemporaneo pieno di cambiamenti. Nel tempo la struttura ha subito molti cambiamenti, sia infrastrutturali che funzionali. Lo scopo è vivere con i ragazzi, farli immergere in questo mondo, ecco che la parola Festival è stata sostituita con la parola Experience.

Tante sono le strade che da qui in avanti si sono aperte, innovazione, sviluppo del territorio e operazioni di marketing, nonché un rapporto capillare con le strutture scolastiche italiane. Espandere il sapere del cinema ai ragazzi, creando percorsi nuovi, per aprire le menti agli artisti di domani. Forse, a questo Truffaut si riferiva quando disse, dell’importanza di questo festival. Una piccola grande storia iniziata dalla provincia ma che è arrivata nel mondo.

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