#bastabuste, in regalo shopper in cotone per fare la spesa

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I “Giovani del Vesuvio” hanno distribuito 250 sacchetti riutilizzabili per sensibilizzare sul tema dell’inquinamento da plastiche

Eliminare il consumo di buste in plastica, sostituendole con shopper riutilizzabili, è lo scopo della campagna di sensibilizzazione #bastabuste che rientra nel più ampio progetto “Giovani del Vesuvio”. Successo all’appuntamento del 16 dicembre al mercato settimanale di Trecase, dove i giovani volontari hanno distribuito gratuitamente 250 buste riutilizzabili di cotone, a margine di una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione di cittadini e commercianti che si è tenuta nelle ultime settimane. In tutti i negozi della cittadina vesuviana, infatti, sono state affisse locandine dove campeggia l’hashtag del progetto #bastabuste.

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«Il gadget che abbiamo offerto alle persone vuole essere un invito ad utilizzare sempre meno le buste di plastica. È riutilizzabile, prodotto in materiale biodegradabile e lo si può portare con sé ogni volta che si scende per fare compere». Ha affermato Fabio Altiero, coordinatore dell’Unec e tra gli ideatori del progetto “Giovani del Vesuvio”. «Le sole buste di plastica impiegano oltre venti anni per degradarsi, senza contare che entrano nella nostra catena alimentare. Ridurre fino ad azzerare il loro utilizzo richiede un minimo sforzo di tutti noi: per questo vogliamo contribuire per rendere più agevole l’impegno».

Il progetto “Giovani del Vesuvio” è promosso dalle associazioni UNEC e Free Spirits on Tour, in collaborazione con l’Oratorio San Domenico Savio di Trecase e il consorzio Mestieri Campania, in sinergia con il Comune di Trecase e con il co-finanziamento dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Piano Azione e Coesione, in risposta all’avviso “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018”.

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All’iniziativa #bastabuste collaborano anche il Servizio Civile Universale, i cui volontari attivi a Trecase sono coinvolti nella campagna, con la partecipazione dell’area marina protetta Regno di Nettuno e Oceanus onlus.

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